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martedì 23 settembre 2014

GIVE AWAY ALERT!


Cari Amici,

attenzione, attenzione, attenzione!



Uno dei miei negozi di stoffe online preferiti, MODES4U, e uno dei miei blog e negozio di pattern prefetiti, STRAIGHT GRAIN, si sono uniti per offrire un fantastico give away!

In premio ci sono ben 3 metri di stoffa, rispettivamente mezzo metro di cotone Echino Buck con stampa di cervi, mezzo metro di cotone di Birch's sempre con stampa di cervi, e un metro ciascuno di due bellissime e nuove stoffe di Echino con stampa di uccelli.

Sul blog Straight Grain e sulla pagina facebook di MODES4U dettagliate istruzioni per partecipare.

Io ci provo!

Non ho mai vinto un give away finora, che sia la volta buona??!!

Buona fortuna a tutti!
Alla prossima!

mercoledì 17 settembre 2014

Pinterest e patterns

Cari Amici,

in questo periodo ho veramente poco tempo da dedicare al blog e ai miei progetti craft. Sigh!

Il malefico duo sta facendo l'inserimento alla scuola materna, e siccome me li mettono in due sezioni diverse, doppia fatica, doppie classi, doppie maestre (anzi, quadruple, visto che sono due per classe), insomma...doppio tutto! Vedete voi!

Ad ogni modo sono sempre alla ricerca di nuove idee, nuovi spunti, nuove ispirazioni. Il che vuol dire che nei momenti di relax soto sempre incollata a Pinterest!

Aaaaahhh Pinterest...che dolce droga! davvero, credo mi abbia cambiato la vita. Soprattutto per la quantità infinita di ottimi tutorial e cartamodelli grauiti che è possibile trovare, che altrimenti rimarrebbero persi nel marasma della rete. In questo caso vi mostrerò una carellata di quelli che per sono tra i migliori siti di cartamodelli per bambini.
Sono prevalentemente negozi di cartamodelli in formato PDF, ma quasi tutti offrono anche una varietà di pattern da scaricare gratuitamente.

Per esempio, guardate questi vestitini estivi da neonata che trovate sil sito See kate Sew:

See Kate sew easy baby dress
Sul sito di kate trovate il pattern gratuito e il tutorial per realizzare questi adorabili vestitini e un sacco di altre cose!

Un'altro bellissimo sito che consulto spesso è StraightGrain. Guardate questo tutorial con cartamodello di gonna a palloncino:

Straight-Grain bubble skirt pattern and tutorial


Ho trovato anche tanti patterns con relativo tutorial passo passo per la realizzazione del capo su SmallDreamFactory , ottima fonte di ispirazione per i progetti di cucito.
Come per esempio questo delizioso scamiciato con colletto:

Small Dream Factory toddler dress with Peter pan collar

Dulcis in fundo...Shwin&Shwin offre una vasta gamma di cartamodelli e tutorial.
Guardate  questi delizioni pantaloni per bimba o bimbo:

Shwin&Shwin The Paper bag pants

Visitate i loro siti e soprattutto cercate i loro tutorial su Pinterest!

Per ora è tutto!

Alla prossima!


mercoledì 27 agosto 2014

SPLENDIDA COPENAGHEN


Cari Amici,
eccomi di nuovo a voi dopo parecchi giorni d'assenza.

A mia discolpa posso dire di essere stata molto impegnata in un'attività estremamente stressante e logorante: le vacanze con i bimbi.

Siccome noi ci si bulla di essere genitori alternativi, alle vacanze al mare in agosto diciamo no.
Anche perché io vorrei che i miei figli imparassero a muoversi tanto, ed anche in fretta, da questo Paese, che non si sa come andrà a finire.
E così abbiamo deciso di passare con i pargoli  una settimana a Copenaghen, in Danimarca.

Pensavo all'epoca di aver deciso per una meta  inusuale, quasi esotica oserei dire...Ho in realtà scoperto essere una meta molto gettonata dagli italiani. Praticamente invasa! Forse complice il mese d'agosto, ma non melo aspettavo. E' proprio vero che siamo dappertutto!

Comunque, tornando al viaggio, abbiamo fatto questa scelta prevalentemente perché sapevamo come Copenaghen fosse una città a misura di bambino. Ascensori in tutte le fermate della metropolitana, autobus e tram con spazio apposito per passeggini, strade larghe, piste ciclabili, attrazioni di ogni tipo, e chi più ne ha più ne metta.
Ed effettivamente devo dire che ha soddisfatto a pieno le nostre aspettative.

Ma partiamo con ordine. Se posso dare un primo consiglio spassionato a chi si accingesse a partire per l'estero in aereo con i bimbi piccoli ( i nostri hanno poco più di due anni e mezzo ora), è di non fare come noi e di ricordarsi di portare i documenti dei bimbi in aeroporto. Ebbene si, abbiamo fatto la colossale stron**ta!
Abbiamo preparato carte e bagagli con la dovuta calma per giorni e giorni. Vestiti, guide, cambi, copri-pioggia per il passeggino, giacche a vento, vestiti leggeri, vestiti pesanti, giochi, asciugamani, vasini, pastiglie anti-vomito, anti-diarrea, ciucci...insomma l'impossibile. Attentamente e accuratamente studiato per settimane. Abbiamo prenotato l'aereo all'orario giusto, siamo partiti con il dovuto anticipo da casa, appena dopo pranzo così dormono in macchina nel tragitto e poi son più tranquilli, etc.
Arrivati all'aeroporto guardo il mio documento e faccio a mio marito: “ ma i documenti dei bimbi li abbiamo presi?”. La risposta naturalmente è stata: NOOOOOOOOOOOOOO!!!
Evito la descrizione di ciò che è successo dopo ma sappiate solo che mio marito è dovuto tornare a casa a prenderli (e noi non abitiamo esattamente vicino all'aeroporto), con la consapevolezza che se avessimo perso il volo non saremmo potuti ripartire prima di 5 giorni e sostanzialmente avremmo perso tutta la settimana di vacanza. Vi dico solo che siamo riusciti a fare il check-in 4 minuti prima che chiudesse. Andata. Non pensiamoci più. Giuro, cascasse il mondo, che non succederà un'altra volta!

Dopo questa cos'altro potrà ancora succedere, pensiamo. Taacc! Come si suol dire ce la siamo “gufata” alla grande, e al nostro arrivo all'aeroporto di Copenaghen abbiamo fatto la “graditissima” scoperto che la nostra valigia, il nostro unico bagaglio, era perso.
Ora, noi abbiamo viaggiato con EasyJet, ma abbiamo deciso di portare un bagaglio da stiva, viste tutte le cose ingombranti dei bimbi, vasini compresi. Una valigia sola per tutti, ma bella grossa e piena fino all'impossibile. Beh prima volta in vita mia che mi perdono la valigia, e di fatto abbiamo passato la settimana senza tutta la nostra roba. Quindi se posso dare un altro consiglio a chi viaggia con i bimbi, se è possibile, evitare il bagaglio da stiva, ma portare il meno possibile e solo bagaglio a mano, oppure fare un paio di valigie e distribuire le cose, che in linea di massima ti perdono una valigia sola alla volta.

Ma c'è un fatto positivo: lo shopping che verrà in parte rimborsato. Ed anche l'aver scoperto quante cose inutili mi stavo portando dietro. Sostanzialmente ho fatto la settimana con meno della metà della metà dei vestiti che avevo messo in valigia. Mi tornerà utile la prossima volta!

Ma mi sto dilungando troppo, veniamo al bello di questa vacanza.

Abbiamo affittato un appartamento. Questo:
tamago Craft: splendida Copenaghen. Appartamento
il "nostro" appartamento a Copenaghen
Direi che non c'è altro da aggiungere.
Poi devo dire che la settimana è andata molto bene. Ci siamo divertiti molto. Mi sono anche stancata molto, ma mai una stanchezza mentale, solo fisica, ma ricca di appagamento.
E' vero le attività erano sempre studiate per far divertire i bambini, ma abbiamo anche avuto modo di fare tutte quelle cose che facevamo in vacanza quando non c'erano ancora i bimbi, come cene, aperitivi e shopping. Quindi non mi posso lamentare.

Copenaghen come dicevo è una città a misura di bimbo, c'è un bellissimo zoo, un bell'acquario, un bel parco divertimenti, un sacco di musei adatti ai bambini.
Senza contare che è una bellissima città sul mare, l'aria è sana (almeno così sembra) ci sono bei ristoranti (anche se il cibo non è proprio il loro forte, ma io sono italiana e non faccio testo) ci sono splendidi negozi (ricordatevi che in Danimarca non ci sono gli euro ma hanno le corone, non fate come me.  Meno male che ho un marito che pensa a tutto), giardini (se il clima permette di visitarli), castelli suggestivi etc.
Io amo molto il nord e la città danese non mi ha delusa.

Ahimè il clima forse è stata l'unica pecca. A metà agosto fa già piuttosto freddo e gli scrosci di pioggia sono improvvisi e frequenti. La domanda che ho sentito più spesso dai bimbi è stata:” Mamma ma perché fa freddo?” ed effettivamente me lo chiedevo spesso anche io.
Però il freddo è secco e quindi si sopporta abbastanza bene, la cosa fastidiosa è il vento. Naturalmente sono attrezzatissimi, i locali con tavolini all'aperto forniscono pratiche coperte di pile con la quali riparasi dal freddo.

Tamago Craft: splendida Copenhagen
Bata si gode il fresco in un locale a nyhavn

Tamago Craft: splendida Copenhagen
Mila si gode un canal tour

Comunque il fatto di aver fatto un sacco di attività adatte ai bimbi li ha resi molto più gestibili. Sarà anche che io sono rimasta mooolto bambina inside e che per me andare al luna park o allo zoo può essere gioia pura. Sarà che vederli felici e spensierati per me è felicità grezza.
Sarà che, in fondo in fondo, il malefico duo a volte può anche essere un angelico duo, ma alla fine devo dire che questa vacanzina familiare me la sono proprio goduta.

Una nota tecnica per chi volesse andare a Copenaghen: fate la Copenhagen card! Davvero noi abbiamo scoperto questa possibilità un paio di giorni prima di partire e mai scelta fu più provvidenziale. Abbiamo risparmiato più del 50% tre ingressi ai parchi, musei,  trasporto pubblico e avremmo avuto ingresso gratuito in un sacco di musei dove non siamo riusciti ad andare.
Parlo di noi adulti perché i bambini fino ai 12 anni entrano gratis praticamente ovunque.

Il primo giorno di vacanza l'abbiamo passato in giro per negozi a comprare tutto, visto che ci mancavano anche le mutante.

Il secondo giorno lo abbiamo passato ai giardini TIVOLI 
Sostanzialmente un parco divertimenti. Bellissima la giostra che ti fa fare un tour virtuale per le fiabe di Hans Christian Andersen

tamago Craft: splendida Copenaghen. Giardini Tivoli
giardini Tivoli
 Il terzo giorno siamo andati allo zoo.

tamago Craft: splendida Copenaghen. Zoo

Il quarto giorno è stato il turno dell'aquario Den Blå Planet.

Tamago Craft: Splendida Copenaghen: Den Blå Planet

Il quinto giorno , complice il diluvio universale, siamo stati all'Experimentarium, un bellissimo centro dove far sperimentare la scienza e la moderna tecnologia ai bambini. Davvero interessante e coinvolgente. Pure troppo. Facevamo fatica a tener fermi i bimbi. Praticamente consiste in due grandi padiglioni pieni di attività con le quali i bambini, ma anche gli adulti, possono toccare con mano la scienza. Possono sperimentare, giocare, costruire. Insomma, bellissimo!

Tamago Craft: splendida Copenhagen: experimentarium
esperimento nel terrore. La testa di Mila con contorno di frutta
Ed oltre a tutto questo c'è una magnifica città.

Tamago Craft: splendida Copenaghen

Che dire io la consiglio e ci tornerei senz'altro.

Per ora è tutto!
Alla prossima!

martedì 5 agosto 2014

ETICHETTE "FAI DA TE"

Cari Amici,


oggi vorrei parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore: le mie creazioni di cucito TAMAGO CRAFT.
E' da qualche anno ormai che mi dedico al cucito, in qualche periodo di più, a volte meno....ma comunque cucire è sempre stata una passione ed è un hobby che vorrei diventasse qualcosa di più professionale.

Sto lavorando ad una linea di abbigliamento e vorrei aprire un negozio online, se anche voi siete mamme che si sono ritrovate disoccupate dopo la maternità, incrociate le dita per me!
Oltre ai vestiti, che sono la parte essenziale naturalmente, sto lavorando su una cosa importante tanto quanto la confezione: le etichette.

E' vero, oggi come oggi esistono tanti servizi online che offrono la possibilità di creare le proprie etichette in modo molto professionale e anche economico.
Questo negozio Etsy per esempio, ma anche siti come www.cottontrends.com.


Però a me piace essere crafty e sbrigarmela da sola, personalizzare il più possibile le cose che faccio, di modo che siano handmade da capo a piedi, quindi ho pensato di crearmi da sola le etichette.


All'inizio ho provato a ricamarle a mano, poi con la macchina da cucire, poi dipingerle etc... nulla mi soddisfaceva.
Sbirciando poi tra i post del sito Faccio e Disfo ho trovato dei tutorial da realizzare con la carta transfer, quella per stampare immagini sulle magliette.


Mi sono quindi procurata dei fogli di carta transfer, della stoffa bianca in cotone, un ferro da stiro.

Sono partita da queste etichette che ha ideato per me mia sorella Francesca di The World of Franisia




Tamago Craft: etichette fai da te

Tamago Craft: etichette fai da te 

Ho riprodotto le etichette sun un figlio A4, avendo cura di rovesciare l'immagine prima di mandare la stampa


Ho quindi proceduto a stirare le immagini sulla stoffa, seguendo le istruzioni del produttore della carta.


Ho ritagliato le etichette con la forbice "zig-zag", per evitare che la stoffa sfilacci sui bordi
Ed ecco le etichette finite.

Tamago Craft: etichette fai da te

L'unico mio dubbio adesso sta nei lavaggi. Perchè non si può certo vendere un capo sconsigliando la centrifuga per il rischio che l'etichetta si scolori...ehm. L'unica è fare delle prove o comunque usarle su quei capi che richiedono pochi o nessun lavaggio in lavatrice, ma magari lavaggi a secco, come le giacche e i cappotti.

Per ora ho provato ad attaccarle su una giacca che ho fatto per me, vedremo come va.



Tamago Craft: etichette fai da te

Per ora è tutto!
Alla prossima

sabato 2 agosto 2014

PAPIER MACHE: PESCIOLINO

Cari Amici,
 i miei craft-esperimenti estivi continuano.
Questa volta ho voluto provare una tecnica che da un po' volevo sperimentare: la carta pesta (o papier-maché alla francese).

Ricordo di aver già provato a realizzare qualcosa in carta pesta ai tempi delle medie, durante l'ora di educazione artistica. Anche allora avevamo usato i palloncini per creare una forma tonda. Non so esattamente cosa dovesse essere il risultato finale, ma presumo potesse essere qualcosa di simile a quello che ho fatto ora.

Ispirata a delle decorazioni appese al soffitto dell'asilo nido del malefico duo, ho deciso di provare a fare un pesciolino.
Girando su internet e Pinterest in cerca di ricette, mi sono imbattuta in questa tecnica alternativa rispetto alla solita carta da giornale e colla vinilica: carta scottex e farina e acqua.
Ho preso le dosi da questo post Ho quindi preso farina e acqua ed ho creato una pasta semiliquida dove immergere la carta scottex.
 Premetto che bisogna fare un po' di prove. La carta scottex secondo me non deve essere troppo impregnata altrimenti quando provi a strizzarla per farle perdere l'eccesso di liquido si spappola. Meglio, secondo me, immergerla poco e all'occorrenza spalmare un po' di pasta con un pennello una volta posizionata la striscia sul palloncino.
Ma io sono una completa neofita quindi può essere che la mia tecnica sia troppo empirica. Consiglio di seguire bene più istruzioni e poi vedere qualche metodo funzioni meglio. Ad ogni modo sono stata abbastanza contenta di come sia venuto.

Tamago Craft: Pesciolino papier maché

L'unica cosa che vi raccomando è di non mettere il palloncino ad asciugare sotto il sole, altrimenti il calore lo fa sgonfiare e il risultato è che il lavoro non completamente asciutto crolli su se stesso.
Come supporto per reggere il palloncino durante il lavoro ho usato un secchiello da spiaggia dei bimbi.
Una volta asciugato ho dipinto il palloncino di bianco e ho realizzato delle squame ritagliando con l'apposito attrezzo vari cerchietti di carta colorata e le ho attaccate con la tecnica del decoupage.
Per realizzare la coda del pesciolino ho usato una sagoma in cartone e l'ho attaccata al palloncino con lo scotch di carta prima di attaccare le squame. Ho infine disegnato una faccina con il pennarello. Ed ecco il risultato finale.

Tamago Craft: Pesciolino papier maché

Tamago Craft: Pesciolino papier maché

martedì 8 luglio 2014

ESPERIMENTI CON LA BLEACH PEN

 
Cari Amici,

come vi ho già anticipato nel post scorso, sto passando le ferie nella magione estiva di Tamago Craft, nelle campagne friulane.
Questa è una stagione strana: certi giorni sembra più di essere in autunno che in estate! Pioggia, pioggia e ancora pioggia.
Devo dire che preferisco questo tempo alla super caldazza afosa, che non ti permette nemmeno di respirare.
Qui vicino alle montagne, poi, il tempo è l'ideale: acquazzoni notturni e giornate fresche e ventilate!

I miei gemellini di due anni e mezzo se la spassano alla grande qui! Stiamo anche provando a liberarci dell'odioso pannolino, con risultati disastrosi! Mi ritrovo a tirare su cacca e pipì dalla mattina alla sera!
Comunque sto  anche cercando di dedicarmi a tanti piccoli progetti che avevo in sospeso, malefico duo permettendo.

Mia sorella Franisia, che è venuta a trovarci da Washington DC, mi ha portato in regalo una cosa che desideravo tanto: la Bleach Pen.
Trattasi di un prodotto molto pratico, una penna con due punte di spessori diversi che serve a togliere le macchie dai vestiti bianchi. Praticamente un pennarello dalla cui punto esce candeggina invece che inchiostro. La classica genialata americana che qui nel Bel Paese è impossibile da trovare... o almeno credo. Io ho provato a cercarla ma non l'ho mai vista nei supermercati.

Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen

Ispirata da questo post trovato su Pinterest  ho provato a cimentarmi in questa tecnica per realizzare un disegno su una maglietta.
Sostanzialmente il principio è che, disegnando con la penna su un tessuto scuro, la candeggina agisce scolorendo il tessuto dove serve e lasciando il disegno voluto.
Ma procediamo con ordine.
Mi sono procurata una maglietta da bimbo nera e mi sono armata di "bleach pen"

Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen


Dopo di che ho elaborato un disegno, molto semplice e lineare, da ricalcare sulla maglietta con la penna.



Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen
disegno by The world of Franisia


Avevamo pensato ad un fantasma, ma alla fine abbiamo optato per il sempre amato Terubozu giapponese.
Ho quindi trasferito il disegno sulla maglietta con la tecnica dei gessetti, che spiego in questo post qui


Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen

Ho quindi ricalcato il disegno con la penna. O almeno ci ho provato. Perché qui viene in difficile.
La candeggina che esce dalla penna è piuttosto liquida all'inizio e quindi bisogna fare mooooolta attenzione, in realtà funziona un po' come quei colori in pasta che lasciano un disegno in rilievo, quindi bisogna andare piano, avere la mano molto ferma e sperare di non lasciare sbavature.
Cosa che, naturalmente, nel mio caso NON è avvenuta.


Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen  

 Ehm...un piccolo disastro come noterete. Ma non mi sono lasciata scoraggiare. Una volta asciugata la candeggina (io direi un paio d'ore, non di più) ho lavato e asciugato la maglietta. Il risultato erameno peggio di quel che pensassi. Per correggere le piccole e grandi sbavature e definire un po' meglio i contorni ho usato un pennarello per stoffa nero. alla fine in risultato è stato soddisfacente, ma con un po' di pratica si può sicuramente fare di meglio.
Vorrei provare a decorare dei jeans grigi con questa tecnica, rimanete sintonizzati per i risultati!

Intanto, ecco il risultato finale ed il modello in azione:

Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen

Tamago Craft: esperimenti con la Bleach Pen
"ok mamma, adesso basta fotografie!"


E' tutto per ora.
Alla prossima!

martedì 24 giugno 2014

MA CHE BEL CASTELLO!



Cari Amici,

eccomi qui ancora una volta nella mia magione estiva, in campagna!
In questo periodo sono allietata dalla presenza di mia sorella Francesca, aka Franisia di The World of Franisia, che da Washington DC è venuta a passare le vacanze nella ridente penisola a forma di stivale!
La sua presenza è un toccasana, visto che, lei, è nientemeno che: illustratrice, artista, crafter, blogger, mamma e molto altro!
Grazie alla sua creatività, e anche al molto tempo a disposizione, tra una pappa e un sonnellino del malefico duo, ce ne siamo venute fuori con questo progetto facile e divertente, ma anche di grande effetto! Costruire un castello incantato riciclando scatole di cartone!
Bando alle ciance, veniamo subito ai materiali che abbiamo usato:


- Scatoloni di carta di riciclo
- materiali in cartone, come tubi di scottex e carta igienica, scatole di scarpe, confezioni di giocattoli etc
- taglierini
- forbici
- nastro adesivo di carta e biadesivo
- pittura a smalto (ma anche acrilici o tempere)
- carte e modge podge per decorare

Tamago Craft: oh che bel castello



Iniziamo scegliendo la forma da dare al castello, o comunque alla nostra creazione. Con un pennarello segnare la posizione delle finestre, dei portici e delle guglie e ritagliare.
Con il nastro biadesivo unire insieme i vari piani del castello.

Tamago Craft: oh che bel castello

Tamago Craft: oh che bel castello

Ora la parte macchinosa: per tenere insieme, ricoprire le eventuali scritte delle scatole di cartone, e dare una certa consistenza al castello, bisogna ricoprirlo interamente con il nastro di carta. Alla fine i vari strati di nastro si vedranno, ma a me l'effetto finale non dispiace. Se si è molto puntigliosi si può cercare di mettere il nastro di modo che dia l'effetto di mattoni o pietre, per rendere più realistico il risultato.
 
Tamago Craft: oh che bel castello

A questo punto con vari materiali (noi abbiamo scelto del cartone per restare in tema) ci si può dedicare ai dettagli. Per esempio mattoni intorno alle finestre e alle porte, davanzali, balconi etc).


Tamago Craft: oh che bel castello
Ora la parte divertente: pitturare e decorare il castello. Noi abbiamo scelto dei colori tenui, un po' fiabeschi, da alternare nel vari piani. Io ho deciso di dare un tocco in più ritagliando piccoli quadrati di carta da un catalogo di stoffe ed applicarli al castello con la tecnica del decoupage. Io ho usato il Modge Podge, ma va benissimo la colla vinilica.

Tamago Craft: oh che bel castello
Tamago Craft: oh che bel castello


Ed ecco qui l'opera finita!



Tamago Craft: oh che bel castello

Spiace un po' darlo in mano alle pesti ma l'abbiamo fatto per loro!

Spiace un po' darlo in mano alle pesti ma l'abbiamo fatto per loro!

Consiglio vivamente di provare a fare una casa per bambole con questa tecnica, magari non chiusa come questo castello, ma aperta, per poter far muovere le bambole all'interno della casa. Io lo farò sicuramente e condividerò con voi il risultato finale.


Qui in campagna mi sto dedicando a molti progetti craft che rimandavo da tempo, quindi rimanete sintonizzati per altri pasticci!



Per ora è tutto!
Alla prossima!